DHI con penna Choi: come funziona, indicazioni, vantaggi e limiti
Che cosa cambia davvero nella DHI con penna Choi? Questa guida spiega perché la DHI riguarda soprattutto la fase di impianto e non il prelievo, come funziona lo sharp implanter, quando può essere utile tra capelli preesistenti e quali limiti devono essere considerati. Troverai inoltre indicazioni su rasatura, densità, angolo, profondità, sopravvivenza dei graft, ruoli dell’équipe e domande da porre alla clinica prima di scegliere la tecnica.
TECNICHE DI TRAPIANTO CAPELLI
Andrea Lazzarin | Trapianto Facile
8/6/20261 min read


Nel trapianto DHI, le unità follicolari vengono normalmente prelevate una alla volta con tecnica FUE e successivamente caricate in una penna Choi o in un altro sharp implanter. La punta crea il sito ricevente e il pistone rilascia il graft nello stesso gesto, consentendo al medico di modulare direttamente posizione, angolo, direzione e profondità di ogni innesto.
Questa modalità di impianto può essere particolarmente utile per rinforzare aree con capelli preesistenti, ricostruire hairline e tempie, trattare zone limitate o mantenere lunghi i capelli della zona ricevente. DHI, tuttavia, non significa automaticamente trapianto senza rasatura e non garantisce maggiore densità, attecchimento superiore o ricrescita più rapida. Il risultato dipende dalla corretta selezione del paziente, dalla qualità del prelievo, dalla conservazione e dal caricamento dei graft, dalla scelta delle punte, dalla vascolarizzazione della cute e dall’esperienza dell’équipe. La guida chiarisce inoltre i rischi di compressione, rotazione, profondità errata e fuoriuscita degli innesti, spiegando quali ruoli, qualifiche e responsabilità verificare prima di scegliere la tecnica.
