Come mantenere il risultato del trapianto: capelli trapiantati e capelli nativi

Come mantenere il risultato del trapianto? Scopri differenze tra capelli trapiantati e nativi, controlli, terapie prescritte, PRP, stile di vita e progressione futura.

MANTENIMENTO CAPELLI E ALOPECIA

Andrea Lazzarin | Trapianto Facile

7/30/20261 min read

I capelli trapiantati provenienti da una zona donatrice stabile sono generalmente duraturi, ma questo non significa che tutto il patrimonio capillare rimanga invariato negli anni. Una perdita di densità dopo il trapianto può infatti dipendere dai capelli nativi rimasti tra o dietro gli innesti, che possono continuare a miniaturizzarsi con la progressione dell’alopecia androgenetica.

Fotografie standardizzate, controlli medici e, quando indicata, tricoscopia permettono di distinguere la progressione dei capelli nativi da un effluvio, da cambiamenti della zona donatrice o da semplici variazioni estetiche. Il mantenimento non deve trasformarsi in una terapia automatica uguale per tutti: eventuali trattamenti devono essere scelti in base alla diagnosi, alla presenza di follicoli miniaturizzati, alla risposta individuale e alla possibile evoluzione futura dell’alopecia.

Il PRP o mesoterapia possono rappresentare un supporto in pazienti selezionati, ma non sostituisce diagnosi e terapia medica quando indicate. Alimentazione equilibrata, correzione di eventuali carenze, controllo del fumo e salute del cuoio capelluto contribuiscono al benessere generale dei capelli senza bloccare da soli l’alopecia androgenetica.

Per questo riteniamo fondamentale mantenere nel tempo un rapporto con un medico dermatologo o con un medico esperto in tricologia e trapianto di capelli, sia prima sia dopo l’intervento, così da proteggere non soltanto il risultato ottenuto, ma anche i capelli nativi ancora presenti.